Beast

DISCLAIMER:

Questa storia contiene descrizioni esplicite di atti sessuali

Essere attaccato da un animale selvatico era stata una delle esperienze più terrificanti che Toby avesse mai provato.

In seguito ad una giornata di forte vento che aveva abbattuto diversi alberi in tutta la città, arrivando a casa di sera si era attardato fuori per controllare che il generatore e le antenne non fossero stati danneggiati; improvvisamente dalla boscaglia era sbucata una grossa bestia (Toby non aveva saputo identificarla) che gli si era avventata addosso e lo aveva morso, sbattendolo contro la casa. 

Toby aveva perso i sensi e si era risvegliato in ospedale, con il suo compagno che gli teneva la mano. Dopo diversi punti di sutura, un corso di antibiotico, e circa una settimana di ricovero, era stato dimesso. 

Era passato circa un mese da allora. Il suo compagno Red (si chiamava Edward, ma Toby lo chiamava affettuosamente Red per via dei suoi capelli rossi) aveva deciso di celebrare un mesiversario della sua sopravvivenza all’attacco con pizza e vino. Avevano messo su un film di serie Z, riso dello squallore, e poi Red lo aveva preso per mano e condotto in camera da letto.

Nella posizione del loto si erano masturbati a vicenda, i membri a contatto. Poi Red si era messo a quattro zampe e gli aveva offerto il didietro –Mi sono preparato per bene, oggi.- Tra le sue natiche spuntava la base ampia di una butt-plug.

-Preparato per bene, eh?- disse afferrando la base del giocattolo e tirando leggermente

-Hmmm-mm!- gemette Red in risposta. Ma Toby non aveva ancora voglia di prenderlo. Spinse di nuovo ila butt-plug dentro, facendo leggermente pressione una volta che fu rientrato.

-Prima ho voglia di baciarti tutta la schiena-. E così fece. Iniziò baciandolo in bocca, poi procedette scendendo giù per la sua schiena, lasciando una scia di baci dietro di sé. Quando fu di nuovo alla base del plug, ne tracciò il contorno con la lingua e poi scese a succhiare delicatamente lo scroto.

-Hai intenzione di tormentarmi ancora per molto?- chiese Red con il fiato corto.

-No. Rispose Toby. Stampò un ultimo bacio sulle natiche del suo compagno, poi si allungò a prendere la bottiglia di lubrificante e un preservativo dal comodino. Estrasse la butt-plug lentamente, guardando con soddisfazione l’ano di Red che si allargava nel punto di maggior circonferenza del giocattolo, e gustandosi i suoni che lui stava emettendo. Una volta tolto il giocattolo, si versò un’abbondante dose di lubrificante sulla mano, e gli mise dentro tre dita per assicurarsi che fosse pronto ad accoglierlo. Oh sì pensò, vedendo che le dita scivolavano dentro senza resistenza.

Indossò il preservativo, si spalmò una generosa quantità di lubrificante sul membro, e poi ne appoggiò la testa all’apertura, e iniziò a spingere. Avrebbe potuto dire che penetrare Red era il momento del rapporto che preferiva, ma non sarebbe stato vero.  

Iniziò a muoversi non appena Red gli disse che andava bene. Sentire come gli si stringeva contro con ogni colpo, quella era la cosa che preferiva del fare l’amore. Lo era sempre stato, con qualunque partner avesse avuto. Red però era il più speciale di tutti, l’ultimo partner che avrebbe voluto avere in vita sua.

-Toby...-disse Red con la voce che tremava –Posso toccarmi?-

Toby annuì, poi si rese conto della posizione in cui si trovavano e rispose –Fai pure-

Una volta che fu vicino all’orgasmo, gli si strinse contro in maniera istintiva. Red venne per primo, e le contrazioni intorno al suo sesso aiutarono Toby a seguirlo poco dopo. Si disfecero del preservativo, di rimisero i boxer e si addormentarono coccolandosi.

*****

Nel pieno della notte e Red si agitava nel sonno, chiedendosi perché stesse sentendo tutto quel caldo.

Si rigirò verso Toby e, contro ogni sua aspettativa, si trovò a contatto con qualcosa di estremamente peloso; aprì gli occhi, senza riuscire ancora a capire cosa fosse la cosa contro cui si stava stringendo. Si alzò delicatamente dal letto e aprì di poco la tenda. La luce della luna piena quella sera era particolarmente forte. 

Red sussultò: sul letto, dove doveva esserci Toby, c’era una grossa creatura pelosa, reminiscente di un grosso cane. Red lo osservò meglio: le proporzioni erano leggermente diverse rispetto a quelle di un cane e anche le mani avrebbe osato dire che erano quasi antropomorfe.

Poi notò i boxer. Toby?

Wow pensò Immagino che questo faccia di me un furry?

Nessun commento:

Posta un commento

I PREFERITI DAI LETTORI